Pianificazione degli Spazi Marittimi e Design Costiero

MARITIME TRAN & TOUR SINTESI FINAL A0La pianificazione dello spazio marittimo (Maritime Spatial Planning – MSP) nasce dallo sviluppo dei piani di gestione integrata per la regolamentazione, la gestione e la protezione dell’ambiente marino, compresa la gestione delle aree protette e delle attività settoriali (Smit e Vallega, 1991). MSP può essere definito come un lungimirante strumento di pianificazione strategica il cui fine ultimo è quello di regolamentare e gestire le attività antropiche marittime  garantendo al contempo la tutela dell’ambiente naturale.  Esso si propone di organizzare gli usi antropici che insistono nello spazio marittimo in modo da minimizzare i conflitti inter-settoriali e con l’ambiente, proponendo piani di medio-lungo termine a diverse scale spaziali. Come richiesto dalla nuova direttiva europea (2014/89/UE) la pianificazione degli spazi marittimi deve utilizzare un approccio basato sugli ecosistemi (ecosystem-based approach – EBA), in modo da garantire che la riallocazione di usi non interferisca negativamente con il naturale funzionamento dei sistemi ambientali su cui agisce in modo diretto e indiretto (Gilliland e Lafolley, 2008). In altre parole, la pianificazione dello spazio marino è un modo pratico per creare e stabilire un’organizzazione il più razionale possibile dell’uso dello spazio marino e delle interazioni tra i suoi diversi usi, al fine di bilanciare le esigenze di sviluppo con la necessità di proteggere gli ecosistemi marini, e di raggiungere gli obiettivi sociali ed economici in modo condiviso e pianificato (Ehler e Douvere, 2009).

Le principali caratteristiche di un processo MSP basato sullo studio degli ecosistemi sono:

  • il bilanciamento degli obiettivi ecologici, economici, sociali  verso uno sviluppo sostenibile;
  • il coordinamento e l’integrazione dei diversi livelli di governo;
  • la specificità geografica;
  • la capacità di apprendere dall’esperienza in modo adattivo;
  • la lungimiranza strategica;
  • il coinvolgimento a la partecipazione attiva degli attori locali.

 

 

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