Pianificazione e Disastri

La pianificazione urbana e territoriale può e deve assumere un ruolo importante nel far fronte a disastri naturali, in particolare a quelli legati al cambio climatico. Gli effetti del cambio climatico stanno infatti aumentando l’esposizione al rischio di disastri in contesti territoriali fortemente antropizzati e vulnerabili. Nell’affrontare fenomeni di questa natura, è importante considerare diverse tipologie di misure finalizzate alla riduzione del rischio, che andrebbero incluse ed integrate nei piani e nelle politiche urbane. Queste includono: misure ‘preventive’ volte a ridurre la pericolosità; misure di riduzione della vulnerabilità; misure atte ad aumentare la capacità dei sistemi urbani e territoriali di ‘rispondere’ ai disastri nel breve e nel lungo termine.

A livello teorico, è necessario ragionare su come la pianificazione possa favorire un processo di transizione verso una maggiore resilienza ai disastri dei sistemi urbani e territoriali. Questa transizione implica la necessità di supportare da una parte la capacità dei cittadini di affrontare il rischio e gli effetti dei disastri naturali, e dall’altra quella dei sistemi territoriali di rispondere ai cambiamenti in un’ottica adattativa.

A livello operativo, è necessario definire strategie e misure volte a ridurre il rischio, ad affrontare vulnerabilità sito-specifiche e a promuovere un recupero post-disastro in territori interessati da eventi climatici estremi. Oltre ad individuare quadri operativi e metodologici volti a supportare il pianificatore e l’amministratore pubblico nella definizione di misure efficaci, è importante riflettere sulle diverse dimensioni che sono coinvolte nella definizione di misure di piano a scala locale e sovra-locale e su quali siano gli strumenti più adatti per far fronte alle diverse sfide legate alla mitigazione e alla gestione dei disastri di origine climatica.

Fra gli argomenti affrontati consideriamo in particolare:

  • La pianificazione territoriale adattativa e il ciclo dei disastri: prevenzione, mitigazione e risposta;
  • Strumenti di piano e riduzione del rischio climatico;
  • Pianificazione post-disastro: fra pianificazione ordinaria e straordinaria;
  • Riduzione del rischio e nuove tecnologie;
  • Mitigazione del rischio climatico e processi di inclusione di portatori di interesse.
Tweet about this on TwitterShare on FacebookPin on PinterestShare on LinkedInEmail this to someone